Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Conversazione in Sicilia

ASTRATTI FURORI 2

Immagine
Astratti Furori 2 ASTRATTI FURORI (G. Rinaldi) Preda di astratti furori, in quell'inverno lontano, di pioggia, di vento, guardava il genere umano, con l'anima assente e il capo chino. Preda di astratti furori, per questi tempi volgari, di grida e frastuono, senza più nulla da dire, da dare, come "Elio" nel '41. Come se non avessi mai mangiato, bevuto vino, preso a pugni un uomo. Mai visto il sole, sentito il suo calore, il corpo di una donna, il vero amore. Ode allo spirito libero e all'anima inquieta alla variabile muta e segreta del cuore che si fa trasportare dalle infinite passioni preda di astratti furori Migrano come gli uccelli verso paesi lontani, i neri pensieri sopra distese di ulivi, intrecciano voli, ricordi leggeri. Come se non avessi più nel cuore i giorni della gioia e del dolore chiuso dentro una sfera di cristallo immobile tutto il mondo intorno. Ode allo spirito libero e all'anima inquieta alla variabile muta e segreta...

ASTRATTI FURORI

Immagine
ASTRATTI FURORI ...e tra marionette e burattinai sentire ancora di poter tornare ad essere umani senza più alcun filo,  liberi di tornare alla propria verità senza più catene ritessere la tela che ci vede essere uomini e donne, di furori antichi e nuovi ancora in un nuovo scenario di assetate vesti rivelato Cristina @ world of creation 2014 Nel primo capitolo di  Conversazione in Sicilia  il protagonista, Silvestro,  esprime tutta la sua indifferenza e insofferenza nei confronti della vita e  del “genere umano perduto”.  Descrive il suo stato d’animo in preda ad “astratti furori” ed in particolare parla della “quiete nella non-speranza”: l’impossibilità di reagire e di trovare “nuovi doveri”  in cui credere e per cui combattere.  Da qui scaturisce l’idea del ritorno nei luoghi della sua infanzia, inteso come viaggio interiore alla ricerca di valori diversi, di una rigenerazione partendo dalle...