ASTRATTI FURORI 2
Astratti Furori 2 ASTRATTI FURORI (G. Rinaldi) Preda di astratti furori, in quell'inverno lontano, di pioggia, di vento, guardava il genere umano, con l'anima assente e il capo chino. Preda di astratti furori, per questi tempi volgari, di grida e frastuono, senza più nulla da dire, da dare, come "Elio" nel '41. Come se non avessi mai mangiato, bevuto vino, preso a pugni un uomo. Mai visto il sole, sentito il suo calore, il corpo di una donna, il vero amore. Ode allo spirito libero e all'anima inquieta alla variabile muta e segreta del cuore che si fa trasportare dalle infinite passioni preda di astratti furori Migrano come gli uccelli verso paesi lontani, i neri pensieri sopra distese di ulivi, intrecciano voli, ricordi leggeri. Come se non avessi più nel cuore i giorni della gioia e del dolore chiuso dentro una sfera di cristallo immobile tutto il mondo intorno. Ode allo spirito libero e all'anima inquieta alla variabile muta e segreta...